Next to me: Abitare e innovazione sociale – Prima puntata

Un’ ampia alleanza tra Comuni, Prefettura, Università di Padova, agenzie immobiliari, cooperative sociali, proprietari di immobili, soggetti sociali e sindacali, ha dato vita ad una rete innovativa (Progetto FAMI – Next to Me – Reti di vicinanze) per avviare un piano di resilienza economica e di rigenerazione sociale che interessa il settore immobiliare locale e famiglie in difficoltà abitativa. Next to me – Reti di vicinanze è finanziato dal Fondo asilo migrazione e integrazione (Fami 2014-2020) del Ministero dell’Interno e dall’Unione Europea.

Dall’esperienza della pandemia abbiamo appreso che solo unendo le energie è possibile dare risposta ai problemi. E così vogliamo fare anche per affrontare il problema della casa. Per questo la rete pubblico-privata ha creato un piano per facilitare l’incontro tra la domanda e l’offerta di abitazioni.

Il progetto si rende necessario vista la sempre più vasta fascia di popolazione che fatica ad accedere al mercato privato degli alloggi e nello stesso tempo non ha i requisiti per l’assegnazione delle case del patrimonio pubblico. Una fascia di popolazione destinata ad allargarsi con la crisi economica e sociale che stiamo vivendo.

Partner di Next to me
Comuni: Padova (capofila), Abano Terme, Cadoneghe, Montegrotto Terme, Piove di Sacco, Rubano, Torreglia.
Università degli Studi di Padova, Prefettura di Padova, Centro Provinciale per l’istruzione degli adulti, Centro per l’impiego di Padova

Soggetti attuatori: Cooperative Il Sestante, Cosep, Gruppo R, Gea, Fai, Associazione Migranti
Rete di Progetto: Chiesa di Padova, Camera di Commercio di Padova, Ulss 6 Euganea.

Associazioni: Acli Padova, Aics Padova, Anolf Padova e Rovigo, Arci Padova, Lavoratori immigrati e italiani, Medici in Strada, Pianeta Bimbo.

Sindacati: Cgil Padova, Cisl Padova e Rovigo, Uil Regionale Veneto, Sicet (Sindacato Inquilini Casa e Territorio) Padova e Rovigo, Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari).

Agenzie e operatori immobiliari: Eurointerim Spa, Rete di Agenzie, Consulenze Immobiliari Padova, Noventa Case, SZ Affari Immobiliari Sas, Re/Max Abccase, Pettenello Davide, Geom. Pitt Francesco, Trono Srls, Immobiliare Ferrarese Padova, Immobiliare VigoCasa, Gaia Immobiliare, Veneto Case – Noventa Padovana, Saonara Immobiliare, TgCasa.com, Agenzia Immobiliare PromoPadova

Contatti: Segreteria NTM cel: 3755554211
progetto.next.to.me@comune.padova.it
www.padovanet.it/nexttome

I numeri del disagio abitativo:

L’accesso alla casa è un problema che negli ultimi anni in Italia ha investito un crescente numero di persone:

1,470 milioni di famiglie (il 5,7% delle famiglie italiane)

Di queste 1,150 milioni vivono in affitto e le restanti 320.000 in proprietà.

Le categorie più sensibili sono: giovani coppie, single, separati/divorziati, giovani, studenti e lavoratori fuori sede, lavoratori temporanei, anziani, immigrati

La situazione:

Lo stringersi della tenaglia tra progressivo impoverimento delle famiglie e la scarsa offerta di alloggi economicamente accessibili sul mercato sta progressivamente aggravando il disagio abitativo in questo paese.

Le politiche di edilizia sociale dei diversi paesi europei si differenziano su molti aspetti, a partire dagli obiettivi, dai beneficiari, dal ruolo del settore pubblico e dalle fonti di finanziamento.

Nonostante queste importanti differenze, i cambiamenti intercorsi negli ultimi decenni nei modelli europei di social housing hanno seguito direzioni comuni:

  • decentramento delle politiche abitative
  • riduzione del finanziamento pubblico
  • privatizzazione dello stock abitativo

Anche l’Italia ha seguito questo percorso e con il tempo si è passati dall’idea di edilizia residenziale pubblica al concetto di edilizia residenziale sociale, volendo sottolineare il coinvolgimento di altri attori. In particolare si è iniziato a parlare di edilizia sovvenzionata, agevolata e convenzionata e di edilizia sociale di mercato (housing sociale).

L’housing sociale è stato creato attraverso un sistema misto pubblico-privato: il Sistema Integrato dei Fondi.

Le innovazioni

AGENZIA SOCIALE PER L’ABITAZIONE (UDINE)

L’Agenzia e nata nel 1996 con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta sul mercato privato. Nel 2003-2004 l’attività di intermediazione, grazie al sostegno della Provincia di Udine e dell’ex-servizio Autonomo per l’Immigrazione (SAPI) della Regione, si e estesa dal comune di Udine a otto dei nove Ambiti socio-assistenziali che compongono la provincia. La forte eterogeneità dei contesti locali ha infatti indotto Vicini di Casa a ritenere che un’azione efficace potesse essere garantita solamente da una forte connessione con il territorio e da “reti sociali corte”.

Nonostante i buoni risultati (circa 160 contratti l’anno su base provinciale), non sono previsti bonus una tantum, ne fondi di garanzia a favore dei proprietari. L’unico dispositivo economico e infatti a sostegno dell’inquilini è rappresentato dal Fondo di Rotazione e Garanzia (FRG) che è nato contestualmente all’Agenzia e consente l’erogazione di prestiti d’onore per la copertura dei tre mesi di caparra. La capacità dell’Agenzia di intercettare immobili e fondata, da una parte, sul consolidato rapporto con molti proprietari che continuano a mettere a disposizione del servizio le proprie abitazioni e, dall’altra, dalla stretta collaborazione con le agenzia immobiliari, che sono incentivate a rivolgersi all’Agenzia nel caso in cui potenziali inquilini non riescano a pagare la caparra.

COOPERATIVA CORALLI (PADOVA)

Cooperativa Coralli, nata dall’Unione Inquilini nel 1994 sull’onda delle prime lotte dei migranti per il diritto alla casa. La cooperativa è nata nel 1994 per dare una risposta al problema della casa per italiani e immigrati. Oggi vanta la costruzione di un complesso edilizio per 18 alloggi. 

La cooperativa non costruisce però alloggi da vendere ai soci: la proprietà è indivisa, ovvero gli assegnatari delle case godono del bene comune secondo regole fissate dal consiglio di amministrazione. 

Agendo con i finanziamenti regionali attribuiti anche agli ATER e un mutuo garantisce appartamenti di qualità, a prezzi decisamente abbordabili (circa 200,00 Euro al mese per 70 mq, garage e orto) e la sicurezza abitativa. Nessuno può vendere, perché l’immobile è della Cooperativa, ma tutti hanno il diritto di rimanere a vita e di far ereditare i figli residenti.

ENTRO IL 2030, GARANTIRE A TUTTI L’ACCESSO AD UN ALLOGGIO E A SERVIZI DI BASE ADEGUATI, SICURI E CONVENIENTI E L’AMMODERNAMENTO DEI QUARTIERI POVERI
AGENDA 2030
OBIETTIVO 11.1

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Indica 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi.

RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO

Per raggiungere l’obiettivo al 2030, la quota di popolazione in situazione di grave disagio abitativo nelle aree più densamente popolate deve essere ridotta di due terzi, portandola dall’attuale 11,3% a sotto la quota del 4% (l’attuale media Ue è del 5,2%).

L’obiettivo non può essere raggiunto con le modalità del ciclo edilizio espansivo che finora abbiamo conosciuto, ma deve essere conseguito intervenendo sul patrimonio edilizio esistente e

riconvertendo le aree degradate o dismesse (Asvis, L’agenda urbana per lo sviluppo sostenibile. Obiettivi e proposte, 2018)

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